Var, prossimamente su questi schermi

Anche in B l’utilizzo dei replay tv. Ma le polemiche non potranno azzerarsi

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Quella che comincerà venerdì 23 agosto con l’open day sarà una stagione innovativa per la serie B, finalmente investita dall’introduzione del Var dopo il prologo avutosi durante la disputa di play off e play out. Il girone di andata servirà come sperimentazione, ossia le immagini verranno utilizzate in modalità off line senza interferire sulle decisioni arbitrali. Dal ritorno il Var (acronimo di Video Assistant Referee) sarà invece impattante sull’esito di partite e risultati. E’ probabile che i due ufficiali di gara addetti alle immagini non saranno presenti fisicamente allo stadio in cui la partita si sta disputando per operare dalla control room istituita presso il centro tecnico di Coverciano.
La situazione sicuramente migliorerà ma è inutile credere che le polemiche verranno azzerate. Abbiamo visto sia in serie A sia nel play out (clamoroso rigore negato al Venezia) che alcune decisioni restano discutibili, indipendentemente se supportate dalle immagini tv o meno. Inoltre il numero delle telecamere sarà inferiore rispetto alla dotazione della massima serie, così come la qualità del video non avrà la stessa nitidezza.
Ricordiamo poi che il Var può supportare l’arbitro soltanto in caso di “chiaro ed evidente errore”. E proprio nell’ottica di un’uniformità di giudizio è stato modificato il comma della regola 12 relativo al fallo di mano, in cui viene eliminato il concetto di volontarietà per punire anche i casi in cui il giocatore occupi maggiore spazio assumendosi il rischio di intercettare il pallone con il braccio largo. Questa è una delle principali variazioni apportate al regolamento, contenute nella circolare 1 diramata dall’Aia in recepimento delle direttive IFAB entrate in vigore lo scorso 1° luglio.
Di recente istituzione il gruppo VAR PRO, alimentato da quattro arbitri (Banti, Di Paolo, Mazzoleni e Nasca) avvicendati al termine dell’ultima stagione per limiti di età e permanenza. Non trattandosi di direttori di gara esclusi per limiti tecnici ma di provata esperienza, è chiaro l’obiettivo perseguito di creare una nuova specializzazione.

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