Società, domani il passaggio di testimone

Atto di cessione dal notaio Castallo. Si lavora per marchio e denominazione

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E’ stata una scelta sofferta ma alla fine dalla sua lontana residenza canadese, spinto dalla famiglia, il presidente Francesco Bellini ha deciso di accettare l’offerta del gruppo Bricofer. Martedì scorso il sito internet ha dato l’annuncio dell’intesa che domani verrà formalizzata in Corso Mazzini presso la sede del notaio Cristiana Castallo. Possibile che la firma per conto di Bellini venga apposta dal legale Maria Cristina Celani, munita di procura generale.
Finalmente la nuova società scoprirà le carte alla tifoseria e vederemo se accanto a Massimo Pulcinelli ci sono altri imprenditori ascolani, oltre ovviamente a Ciccoianni e Tosti che manterranno le proprie quote di minoranza. Anzi, a detta di alcuni quotidiani locali quest’ultimo aumenterà il proprio pacchetto per portarlo al 35% e forse insignirsi della carica di presidente. Giovanni Lovato, meglio noto come Gianni, dal suo iniziale incarico di mediatore (contattato dallo stesso Bellini per trovare potenziali acquirenti) sembra essersi ritagliato un ruolo di primo piano nella nuova società, a dispetto del rapporto burrascoso con cui si era lasciato coi soci ascolani due stagioni fa.
Nel frattempo si sta lavorando per tornare a utilizzare il vecchio marchio col castello, tanto caro a gran parte della tifoseria. Il simbolo – insieme al picchio “rapace” – è già di proprietà della società, in quanto incluso nel bando dell’asta fallimentare. Ma non parliamo di quello con i cerchi olimpici, in quanto una normativa di qualche anno fa impedisce l’utilizzo di qualsiasi segno distintivo del Coni o del Cio in qualunque contesto. Più impervia la strada per il cambio di denominazione, almeno nell’immediato. L’articolo 17 delle Noif (norme organizzative interne Figc) prevede infatti che “il mutamento di denominazione sociale può essere autorizzato, sentito il parere della Lega competente, dal Presidente della Figc su istanza da inoltrare improrogabilmente entro il 15 luglio di ciascun anno”. Alla richiesta vanno allegati in copia autentica il verbale dell’Assemblea che ha deliberato il mutamento di denominazione, l’atto costitutivo, lo Statuto sociale e l’elenco dei componenti l’organo o gli organi direttivi. Inoltre la denominazione Ascoli Calcio 1898 Spa è di proprietà della curatela fallimentare, a cui bisogna rivolgersi per l’acquisto, consentito comunque soltanto all’Ascoli Picchio 1898 fc e non a chiunque ne faccia richiesta.

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