Serie B, si torna subito a 22?

Il Tar del Lazio ripristina il vecchio format. Campionato nel caos

0 248

A forza di passarselo di mano in mano, nell’attesa che si spegnesse da solo, il cerino acceso è rimasto appoggiato su uno dei sedili in cuoio del treno guidato dal presidente Balata. Col risultato di un incendio divampato all’improvviso e che adesso occorrerà domare, per poi valutare l’entità dei danni provocati.
La sentenza del Tar Lazio è stata un fulmine a ciel sereno sul campionato. Più le giornate si accumulavano, più in Lega si convincevano di averla fatta franca. Ma adesso il nuovo decreto legge che accentra sulla giustizia amministrativa anche i processi pendenti ha sbloccato l’impasse. Il foro capitolino ha di fatto ripristinato il format a 22, fissando l’udienza nel merito per la fine del prossimo marzo. Il rischio concreto è che, rimanendo inermi fino ad allora, i danni da risarcire siano incalcolabili per la Figc, considerata la principale responsabile per opera del commissario Fabbricini che ha bypassato il regolamento con un cambio in corso d’opera delle noif, andando ben oltre i propri poteri.
Beffa delle beffe, il nuovo presidente Figc Gravina – eletto due giorni fa – era stato la principale voce contraria alla forzatura imposta dalla cadetteria. Ragion per cui la Federazione non farà ricorso al Consiglio di Stato.
Ma come agire è un bel dilemma, con otto giornate già in archivio e le società da integrare ancora da decifrare. Non solo il dubbio atroce sulla ripescabilità di Novara e Catania – in ballottaggio con Siena, Ternana e Pro Vercelli – ma anche il caso Virtus Entella.
Quello che si capisce è che occorrerà prendere una decisione in fretta. E che sia definitiva, perché poi sarà necessario correre al doppio della velocità per recuperare il terreno perduto. Per una figuraccia internazionale e un danno d’immagine notevole.
Con i presidenti di B cornuti e mazziati, per aver seguito la linea tracciata da Lotito che – con 3 club in meno – prometteva una spartizione maggiore delle risorse e che invece ora tornerà ad essere quella preventivata in estate, nonostante molte proprietà abbiano già investito le somme previste nell’ottica di un campionato considerato maggiormente competitivo.
Oggi alle 14 in programma una riunione straordinaria nella sede di via Rosellini a Milano. Si cercherà di concertare una via da seguire ma con l’alta probabilità di ritrovarsi in un vicolo cieco.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono segnati *