Recupero col Lecce, vediamo le regole

Sospensione, non rinvio: Laverone out. Le formazioni possono variare

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Dopo due intere giornate di riposo, la squadra si è ritrovata questo pomeriggio al Picchio Village per la ripresa della preparazione. Il calendario propone il turno di riposo, quindi sarà un’altra settimana senza campionato ma Vivarini potrà approfittarne per integrare gli ultimi arrivati e recuperare gli acciaccati.
La partita col Lecce è stata rinviata dall’arbitro Baroni della sezione di Firenze, su richiesta dei giocatori di casa e in accordo con avversari, presidenti di Lega e Aia. Lo Statuto della Lega B ne prevederebbe il completamento entro 15 giorni, ma la parola “possibilmente” lascia intendere che difficilmente tale termine verrà rispettato. Tecnicamente si tratta di una sospensione, non di un rinvio. E da un punto di vista regolamentare è una nozione non di poco conto. Laverone ha infatti cominciato a scontare la sua giornata di squalifica, che dunque completerà proprio nel recupero della stessa partita. Diverso sarebbe stato se Lecce-Ascoli non fosse cominciata: in quel caso il turno di stop del difensore bianconero sarebbe slittato al successivo impegno con la Salernitana. La gara riprenderà con una punizione per il Lecce nel punto in cui Scavone ha subito il fallo di Beretta e si ripartirà dal 5° secondo di gioco. I ventidue in campo potranno cambiare, possono essere inseriti in distinta tutti quelli a disposizione delle due rose, anche perché non sono state effettuate sostituzioni. Praticamente si tratterà di una nuova partita che poco o nulla ha a che fare con la sua intro di venerdì scorso. Non è neanche obbligatorio che la terna arbitrale sia la stessa, ogni decisione in merito è rimandata al designatore Morganti.

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