Pronto a esplodere anche in B, ecco Caturano

La scheda del bomber di Scampia: esordì in A entrando al posto di Matteini “semaforo rosso”

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caturano2Sembra il clone di Leo Perez, un attaccante con tanta fame. Salvatore Caturano da ieri sera è un nuovo giocatore dell’Ascoli. Il dg Lovato lo ha prelevato in prestito oneroso dal Bari, società con cui aveva firmato un triennale a inizio giugno dopo la grande stagione a Melfi. Sulle sue tracce c’era anche la società di Corso Vittorio che aveva offerto la stessa tipologia di contratto ma il giocatore preferì giocarsi le sue carte in Serie B. Solo pochi giorni dopo infatti la Dda di Catanzaro comunicò il coinvolgimento di Luciano Campitelli, Marcello Di Giuseppe, Marco Barghigiani, Giuliano Pesce e Davide Matteini nell’ambito della combine di Savona-Teramo.

GRINTA E CATTIVERIA – Napoletano di Scampia, Caturano è una prima punta ma si adatta anche nel ruolo di punta esterna o mezzapunta, il classico 9 moderno. Fisico possente, tutto mancino, abbina forza e tecnica, veloce e abile ad attaccare gli spazi e a non dare punti di riferimento agli avversari. Dentro l’area di rigore riesce spesso a trovare spazio e tempo per anticipare i difensori. Se è al top della condizione può fare la differenza. Non altissimo – 185 cm – ma in possesso di uno stacco imperioso, sa fare gol anche di testa. Ma soprattutto un attaccante grintoso, caparbio, dal carattere forte, insomma uno di quelli che non molla mai e che tanto piacciono a mister Mario Petrone. Vi ricorda qualcuno della rosa attuale?

SEGNA IN TUTTI I MODI – Classe 90 (un anno più giovane di Perez), scuola Empoli, è nel pieno della maturità calcistica. Torna in B dopo le poco fortunate esperienze con Empoli e Nocerina. E ci torna dopo il titolo capocannoniere (insieme a Eusepi) del Girone C di terza serie nella scorsa stagione che gli è valso il titolo di miglior attaccante di Lega Pro agli Italian Sport Awards. Con il Melfi ha segnato praticamente in tutti i modi, di testa su corner, di destro, di sinistro, scavalcando il portiere, su rigore “spaccando” la porta, in mischia, da fuori area, arrivando a 18 reti totali in 36 presenze, una ogni due partite, senza considerare diversi legni che avrebbero potuto incrementare il suo bottino. Ma i gol non sono tutto. Caturano ha letteralmente trascinato la squadra lucana, piena zeppa di giovani, ad un’insperata salvezza con largo anticipo.

Un giovane Caturano con la maglia dell'Empoli Primavera

Un giovane Caturano con la maglia dell’Empoli Primavera

UNA PROMESSA – In Basilicata è stata la sua prima stagione a certi livelli. La sua storia però parte da lontano. Gioca e fa gol con le nazionali giovanili (U16, U17 e U20), e ai tempi è una delle promesse del calcio italiano tanto che c’è chi lo definisce un piccolo Zampagna. Alla Primavera dell’Empoli lo notano diversi club inglesi (tra cui il Chelsea) ma lui preferisce rimanere in Italia. A 18 anni va in prestito al Taranto, segna 4 gol e distribuisce parecchi assist in 30 presenze, ma la sua carriera non va nella direzione sperata. Un lungo girovagare per i campi di Serie C: Viareggio, Ravenna, Andria poi nel 2011 prova a giocarsi le sue carte in B con la Nocerina guidata da Auteri ma dopo le sole 3 presenze nel girone di andata in inverno si trasferisce la Foligno dove mette a segno 3 gol.

PAGANESE, CASERTANA E MESSINA – Rientra all’Empoli dall’ennesimo prestito, ma Caturano non molla. Passa alla Paganese di Grassadonia, ancora in C. L’inizio non è dei migliori, ma da gennaio esplode e chiude la stagione con la maglia dei campani collezionando 6 gol, tra cui una doppietta sotto la piogga all’Avellino capolista, che portano punti fondamentali in classifica per la salvezza. Nell’estate 2013 si svincola dall’Empoli ed è la Casertana a metterlo sotto contratto. Va a segno due volte in 14 apparizioni prima di essere mandato in prestito a a Messina, sempre in C2. In Sicilia si registrano 9 presenze e un gol prima di un grave infortunio subito a seguito di un contrasto nella gara contro l’Arzanese. Poi arriva il Melfi, la definitiva esplosione e il ritiro con il Bari. Con l’Ascoli è la sua grande occasione.

LA CURIOSITÀ – Caturano esordì in Serie A il 13 maggio 2007 a 16 anni e 10 mesi. Il tecnico dell’Empoli Gigi Cagni lo mandò in campo a 10 minuti dalla fine al posto di Davide Matteini, sì proprio quel Matteini, quello del “semaforo rosso” di recente memoria. Arbitro di quella partita era l’ascolano Mimì Morganti. Ecco il tabellino di quell’incontro.

SIENA-EMPOLI 2-0

SIENA (4-4-2): Manninger; Negro (7′ st Gastaldello), Portanova, Rinaudo, Molinaro; Galloppa, Brevi (14′ st Codrea), Vergassola, Konko; Locatelli (21′ st Maccarone), Frick. In panchina: Benussi, Rossi, Eremenko, Chiesa. Allenatore: Beretta.

EMPOLI (4-2-3-1): Bassi ; Buscè, Marzoratti, Vanigli, Ascoli; Marianini, Ficini; Matteini (35′ st Caturano), Vannucchi (1′ st Tosto), Eder; Saudati (20′ st Coralli). In panchina: Balli, Raggi, Mori, Nicoletti. Allenatore: Cagni.

ARBITRO: Morganti di Ascoli Piceno

RETI: 12′ Portanova, 48′ st Maccarone

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