Ma che bello questo pazzo Ascoli: 3-4 a Gubbio

Partita incredibile al Barbetti, i bianconeri rimontano e vincono nel finale

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983755_604635869652926_993004069023820265_nÈ già un Ascoli “petroniano”. Nella prima uscita ufficiale della nuova stagione arriva una vittoria tanto sofferta quanto spettacolare con la squadra che sembra già essere stata plasmata dal nuovo tecnico a sua immagine e somiglianza.

PRODEZZA – Pressing alto, calcio d’attacco, immediate reazioni dopo gli svantaggi e una quantità industriale di occasioni da rete prodotte. Tutto questo è stato l’Ascoli a Gubbio in un partita iniziata male con il doppio vantaggio eugubino dopo 17 minuti, ripresa due volte e vinta allo scadere. Petrone schiera in blocco quella che dovrebbe essere la squadra titolare con la sola eccezione dell’ultimo arrivato Ruggiero al posto dall’acciaccato Mustacchio. La partita è scoppiettante: Addae – un mostro lì in mezzo – sfiora il vantaggio all’alba della partita. Invece sono i rossoblù di casa a passare al 3’ con un eurogol del Mancosu meno famoso.

GUBBIO SOTTO ASSEDIO – I bianconeri, sotto gli occhi del presidente Bellini in tribuna, reagiscono subito impressionando per la mole di gioco e la quantità di gioco creato in pochi minuti. Perez, che lì davanti lavora come un mulo, manca un facile gol di testa. Addae, Pirrone e Berrettoni mitragliano da fuori area Iannarilli che riesce a salvarsi a fatica.

PIRRONE DA FUORI – Ma la classica regola del calcio piomba anche sul Barbetti. Al 17’ Cais raccoglie una corta respinta di Lanni e porta la formazione di Acori sul 2-0. Non si perdono d’animo i 400 tifosi bianconeri al seguito della squadra e continuano a cantare. Alla fine avranno ragione. Intanto, Perez non pago, si crea un’occasione dal nulla girandosi sontuosamente in area ma il suo destro da posizione impossibile esce. I ragazzi di Petrone continuano a spingere come forsennati e accorciano le distanze al 35’. Una punizione di Berrettoni si infrange sulla barriera, Pirrone raccoglie e di sinistro scaglia un fendente che termina la sua corsa all’incrocio.

ALTRI DUE GOL – Ci si aspetta il pareggio bianconero prima del duplice fischio, tale è l’inerzia della partita. Non è così perché l’arbitro annulla una rete per un dubbio fallo di Berrettoni. Poco male. Al 2’ della ripresa Perez scarica dietro per Addae che di piatto mette sotto la traversa. Ascoli spumeggiante e seconda pagina di taccuino già esaurita. Si ricomincia e il Gubbio mette ancora la testa avanti. Difesa bianconera distratta su calcio d’angolo e punita dallo stacco imperioso di Rosato. 3-2 e siamo solo al 5’.

CARPANI DETERMINANTE – L’Ascoli, finalmente verrebbe quasi da dire, rallenta un po’ il ritmo anche se Berrettoni sfiora il gol in acrobazia (strepitoso Iannarilli). Allora Petrone toglie Ruggiero e Pirrone (i due più in ritardo di condizione) per Giovannini e Carpani. Chiricò si accende a intermittenza e quando lo fa ai difensori di casa gira letteralmente la testa. Da impazzire un colpo di tacco sulla linea di fondo per liberarsi di un avversario del folletto ex Lecce. A 20 dalla fine il Picchio riagguanta il pareggio. Dopo l’ennesima azione pericolosa creata, Addae calcia dal limite, Carpani si trova sulla traiettoria e devia in porta per il 3-3.

BRAVO LANNI – Non è finita qui, l’Ascoli non si accontenta, continua ad attaccare e spara una raffica di colpi ininterrotta verso Iannarilli che miracoleggia più volte e salva la baracca. Berrettoni, due volte Giovannini, niente. Chiricò, solissimo davanti all’estremo difensore umbro, nemmeno.  Il gol non arriva e la regola del calcio è sempre in agguato. Lanni salva in uscita spericolata su Luparini poi è bravissimo Dell’Orco a chiudere sull’interessante Vettraino.

MENGONI ALLO SCADERE – Quarta pagina di appunti per le occasioni da rete. Giovannini gira in porta un assist al bacio di Chiricò, fuori. Addae colpisce di testa a un metro dalla porta, niente da fare, il Gubbio si salva ancora. Alla fine i padroni di casa capitolano nel recupero. Angolo di Chiricò, Iannarilli stavolta è incerto e il leggero tocco di Mengoni serve a decretare il definitivo 3-4 e a far esultare il settore ospiti. Questo è l’Ascoli, in zona Conero iniziano ad addensarsi nubi cariche di inquietudine. Le perturbazioni continueranno almeno fino a domenica 24.

GUBBIO ASCOLI 3-4 (primo tempo 2-1) 2’ Mancosu, 17’ Cais, 35’ Pirrone, 2’ st Addae, 5’ st Rosato, 25’ st Carpani, 45’ st Mengoni

GUBBIO(4-3-3): Iannarilli, Rosato, Manganelli, Lasicki, Caldore, Esposito, Domini, Badiali (45’ st Bentoglio), Mancosu (23’ st Marchionni), Cais (27’ st Luparini), Vettraino. A disp. Bellucci, Bentoglio, Bortolussi, Migliori, Barbacci. All. Acori.

ASCOLI(4-2-3-1): Lanni, Avogradi, Pelagatti, Mengoni, Dell’Orco, Pirrone (22’ st Carpani), Addae, Ruggiero (17’ st Giovannini), Berrettoni (35’ st Iotti), Chiricò; Perez. A disp. D’Egidio, Scognamillo, Barison, Minnozzi. All. Petrone.

ARBITRO: Formato di Benevento

AMMONITI: Vettraino, Cais, Addae, Pelagatti, Mengoni

NOTE: spettatori 700 circa, 400 dei quali provenienti da Ascoli, angoli 9-1 per l’Ascoli, recupero 1’ pt + 3’ st

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