L’uragano Perez si abbatte su L’Aquila: il Picchio vola

Una doppietta del bomber stende gli abruzzesi, inutile l’eurogol di Pacilli nel finale

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Foto Resto del Carlino

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Il miglior centravanti del campionato. Si chiama Leonardo Perez e l’Ascoli ha la grande fortuna di averlo in rosa. Due partite di campionato, 3 gol e 6 punti. Se il buongiorno si vede dal mattino è difficile in questa categoria trovare un altro numero 9 che possa rendere così tanto. Corre, lotta, si lancia nello spazio, dà l’anima, va su tutti i palloni, combatte e non molla mai. E soprattutto fa gol, pesanti anche.

CHE BOMBER – I bianconeri di Petrone all’esordio al Del Duca fanno bottino pieno in un match che hanno tenuto sotto controllo per quasi tutti i 90 minuti. Peccato quella rete subita nel finale che va a sporcare la casella dei gol subiti ma i tifosi ascolani possono essere ampiamente soddisfatti. La squadra gioca molto bene, a tratti è spumeggiante, e sa vincere. La pratica L’Aquila sembra chiusa appena al 33’. Doppio vantaggio e superiorità quasi schiacciante. Gli abruzzesi vengono travolti dall’uragano Perez. Al 6’ è suo il tap-in vincente dopo la parata di Zandrini su Berrettoni, delizioso lo scambio con Chiricò che gli aveva permesso di andare al tiro. Al 33’ cioccolatino di esterno in profondità di Pirrone per lo stesso attaccante che controlla di petto e punisce l’estremo aquilano per la seconda volta.

UNA CORAZZATA – L’Ascoli è un rullo compressore. Pelagatti e Avogadri sono perfetti nelle corsie laterali di difesa, Mori e Mengoni abbassano la classica saracinesca, Pirrone dirige da consumato regista e Addae è una montagna invalicabile. Quando Berrettoni accende l’interruttore la squadra fa innamorare i 6 mila del Del Duca. Chiricò è imprendibile come al solito mentre Mustacchio ara la fascia destra. Lanni è chiamato a intervenire solo al 36’ per sventare il tentativo di Corapi. Per il resto è un dominio totale dei bianconeri che si divorano il 3-0 poco prima di andare negli spogliatoi.

PRIMO POSTO- Pagliari deve per forza correre ai ripari e ne cambia due nell’intervallo. E Corapi manda subito alto da buona posizione. L’Ascoli ritorna subito a creare gioco, Berrettoni di testa chiama al miracolo Zandrini, poi Petrone passa al 4-3-3 come a Pistoia. Fuori Chiricò e dentro Gualdi. Il nuovo entrato ha l’ennesima occasione per il tris. Servito alla perfezione da Perez calcia troppo largo tutto solo in area. L’ex Renate si fa perdonare subito salvando al 26’ su Corapi a Lanni battuto. Fanno il loro esordio anche Rossi e Altinier ma a due minuti dal 90’ Pacilli trova il jolly beffando Lanni con un preciso pallonetto. Troppo tardi, i bianconeri danno continuità all’exploit di Pistoia e vanno a esultare sotto una curva sud carica di passione, per molto tempo nascosta sotto la cenere. Il primo posto, in attesa delle partite di domani, è provvisorio ma è pur sempre un primo posto. Riassaporarlo dopo tanti, troppi anni è un piacere.

ASCOLI – L’AQUILA 2-1 (primo tempo 2-0)

MARCATORI: 6′ Perez, 33′ Perez, 43′ st Pacilli

ASCOLI (4-2-3-1): Lanni; Pelagatti, Mori, Mengoni, Avogadri; Pirrone, Addae; Mustacchio (34′ st Rossi), Berrettoni (41′ st Altinier),Chirico (22′ s.t. Gualdi); Perez. A disp. Ragni, Cinaglia, Carpani, Giovannini. All. Petrone.

L’AQUILA (4-3-3): Zandrini; Scrugli, Zaffagnini, Pomante, Pedrelli; Corapi, Perpetuini (21′ st Ceccarelli), Del Pinto; Pacilli, Perna (1′ st Mancini), Sandomenico (1′ st De Francesco). A disp. Cacchioli, Maccarrone, Karkalis, Zappacosta. All. Pagliari.

ARBITRO: Martinelli di Roma 2

NOTE: ammoniti: Pedrelli, Mengoni, Perez, De Francesco, spettatori 6 mila circa, recupero 1’ pt + 2’ st

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