Disciplinare, arrivato l’ultimo deferimento

ROMA – Nuovo deferimento per l’Ascoli, ampiamente atteso. Si tratta, forse, dell’ultima penalizzazione ereditata dalla gestione precedente. Come si ricorderà, infatti, la società risultò inadempiente in data 16 dicembre 2013 al pagamento degli stipendi del bimestre settembre/ottobre e dei relativi contributi. Inoltre ci si è trascinati il pregresso dei contributi INPS delle mensilità di maggio…

0 27

imagesROMA – Nuovo deferimento per l’Ascoli, ampiamente atteso. Si tratta, forse, dell’ultima penalizzazione ereditata dalla gestione precedente. Come si ricorderà, infatti, la società risultò inadempiente in data 16 dicembre 2013 al pagamento degli stipendi del bimestre settembre/ottobre e dei relativi contributi. Inoltre ci si è trascinati il pregresso dei contributi INPS delle mensilità di maggio e giugno. Deferimento che dovrebbe costare all’Ascoli ulteriori 3 punti di penalità da scontare nel campionato in corso. Deferito anche Costantino Nicoletti, amministratore unico all’epoca della violazione.
Dovrebbe trattarsi dell’ultima penalizzazione da scontare, in quanto l’Ascoli risulterebbe sì inadempiente anche alla successiva scadenza del 17 febbraio 2014 ma si tratta di un caso assolutamente anomalo. Entro detta data dovevano essere pagati mensilità e contributi relativi a novembre e dicembre 2013. Dal 17 dicembre a fine anno la responsabilità spettava alla curatela fallimentare, subentrata alla gestione Benigni a seguito della dichiarazione di fallimento dell’Ascoli Calcio 1898 Spa. Ma il periodo precedente, ricompreso tra il 1° novembre e il 16 dicembre, sarà saldato dalla nuova società Ascoli Picchio fc 1898 Spa, soltanto dopo l’espressa richiesta della Figc, che – stando a quanto rivelato ieri dal presidente Bellini in conferenza stampa – dovrebbe avvenire entro la fine del mese corrente. Ragione per cui – a norma di regolamento- l’Ascoli Picchio non risulterebbe affatto inadempiente, in quanto nell’impossibilità di pagare alla scadenza prefissata i debiti accumulati dalla precedente società.

Tag dell'articolo: ,

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono segnati *