Ascoli, emergenza in difesa

Aspetti confortanti nonostante la sconfitta. Out Padella e Gigliotti, ora tocca a Mengoni

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Foto Ascoli Picchio 1898 fc – La Presse

Un primo tempo esemplare, con un Ascoli capace di giocare a calcio su un campo insidioso come il San Nicola e in cui ha lasciato una sola (tra l’altro sporca) occasione a Floro Flores. Abbiamo ammirato una formazione che ha imbastito un fraseggio bello e pulito, uscendo sul velluto anche in un paio di situazioni intricate con i galletti saliti a pressare alto. Una fase difensiva armonica e una squadra che si muoveva come un corpo unico, occupando tutte le linee di passaggio e lasciando agli avversari soltanto le briciole. Movimenti talmente sincronizzati che nessun osservatore esterno avrebbe immaginato che Parlati fosse al debutto in serie B, così partecipe alla manovra e senza alcun balbettio di sorta. Si andava al riposo col Bari sommerso dai fischi del proprio stadio.

Eppure nel calcio può bastare anche un singolo episodio a invertire l’inerzia di un match. Minuto numero 38, un intervento scomposto di Gigliotti a metà campo su Improta convinceva l’arbitro Serra della sezione di Torino a sventolargli il rosso, anziché il giallo come tutti si attendevano. Un’applicazione eccessivamente zelante del regolamento a compromettere la nostra partita tatticamente perfetta. Già privato di Padella, uscito qualche minuto prima vittima di uno stiramento al polpaccio, l’Ascoli nella ripresa sbandava paurosamente, non soltanto a causa dell’inferiorità numerica ma anche della contemporanea assenza dei suoi due centrali difensivi. Senza la regia arretrata di Gigliotti e gli anticipi puntuali di Padella, la squadra perdeva i suoi punti di riferimento, arrendendosi quasi passivamente a un Bari rigenerato dalla rete di Galano.

Nonostante il pesante passivo, l’Ascoli torna dalla Puglia con maggiore consapevolezza dei suoi mezzi. Ma anche con la preoccupazione di dover tamponare un’improvvisa emergenza nel pacchetto arretrato. Gigliotti verrà fermato dal giudice sportivo, Padella affidato alle cure dei fisioterapisti. In vista della trasferta di Carpi si dovrà accelerare il recupero di Mengoni, dolorante a una caviglia. Proseguendo a lavorare sulla solidità collettiva, perché è da lì che l’Ascoli dovrà ripartire in attesa di perfezionare i movimenti di un reparto offensivo in cui Favilli appare ancora troppo isolato.

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