Di Campli e Ascoli, un legame molto stretto

Un nome ricorrente nelle trattative. Sette giocatori e altre collaborazioni

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Foto Supportermanagement.com

Dell’avvocato Donato Di Campli sentimmo parlare diversi anni fa, al crepuscolo dell’Ascoli Calcio quando ci informammo sulla procedura del cosiddetto fallimento pilotato. Il suo studio legale sito a Lanciano se n’era già occupato – con esito positivo – nei casi di Lanciano, Pro Patria e Pescara. Oltre quattro anni dopo, è ormai diventato un nome ricorrente nelle trattative di mercato dell’Ascoli Picchio.

Supporter Management, società di consulenza a 360 gradi facente capo al procuratore Di Campli e amministrata dalla moglie Simona Fattore, si avvale di 12 collaboratori e gestisce la procura di una cinquantina di calciatori professionisti. Di questi, ben sette sono sotto contratto con l’Ascoli. Quattro indossano attualmente la casacca bianconera (Ragni, De Santis, Favilli, Santini), tre sono invece in prestito altrove (D’Egidio al Sudtirol, Jallow e Manari al Gubbio). L’elenco avrebbe potuto includere anche Perez (che però ha cambiato nuovamente procuratore qualche settimana fa), Lanni (che ha confermato il mandato a Riccardo Albanesi, ex collaboratore di Di Campli) e Yamga, trattativa decollata lo scorso 31 agosto ma stoppata un attimo prima della firma.

Ma i legami con il Picchio sono ancora più stretti, se si pensa che l’avvocato frentano era presente nella casa del presidente Bellini a Santa Maria a Corte il giorno della trattativa con Serse Cosmi, in cui ha svolto un ruolo importante nella gestione legale della risoluzione contrattuale con il Trapani. E proprio in questi giorni sta trattando per conto di Davide Di Francesco, gioiellino classe 2001, il passaggio dalla Primavera dell’Ascoli alla formazione under 17 della Juventus. La formula del trasferimento è ancora da definire ma domani il ragazzo si sottoporrà alle visite mediche presso il J Medical di Torino.

Quella con l’Ascoli è una vera e propria partnership e non un rapporto a senso unico. Lo testimonia la trattativa serrata per la cessione di Riccardo Orsolini alla Juve, che per il momento risulta essere quella più importante a livello economico della storia del club. Ma anche l’offerta a basso costo del cartellino di Mamadou Coulibaly, inviatoci per un provino nella primavera del 2016. Il senegalese, all’epoca residente a Roseto nell’attesa della maggiore età, convinse pienamente Cetteo Di Mascio ma la carenza di risorse stanziate per il settore giovanile convinse la società a rifiutare. Con grande rammarico quando successivamente venne tesserato dal Pescara e poi ceduto all’Udinese per la cifra di 1,7 milioni di euro più bonus.

“Like a family”. Come una famiglia. E’ lo slogan della Supporter Management. Ma va comunque riconosciuto che la figura di Donato Di Campli sia pur sempre esterna all’organigramma societario. Ossia è una parte portatrice di interessi terzi. Finché questi coincideranno con quelli dell’Ascoli, questa famiglia allargata potrà funzionare. Ma il giorno che non dovessero collimare perfettamente, allora potrebbero sorgere grossi problemi.

1 Commento

  1. Paolo 2 gennaio 2018 at 17:26

    Bella roba. Si è già capito che andranno avanti soprattutto nel settore giovanile i suo assistiti. Questo in una so.ta seria non dovrebbe essere permesso. Ragazzi merce di scambio per affari più grossi

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