Cacia fenomeno: stende il Cagliari

“Sofferenza orrenda” nella ripresa ma alla fine arriva una grande vittoria

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Cacia CagliariL’immensa classe di un giocatore totale per questa categoria, un pizzico di fortuna che comunque aiuta sempre gli audaci, il cuore oltre l’ostacolo gettato dagli 11- poi 10 – in campo e il sostegno incessante di una curva sud stratosferica. Mescolate questi ingredienti e verrà fuori una vittoria incredibile. Con le unghie e con i denti, sotto la pioggia. Ben consci di essere molto inferiori al Cagliari ma tremendamente più grintosi. Isolani che, nonostante un secondo tempo all’arrembaggio e oltre 40 minuti in superiorità numerica, al Del Duca ci lasciano le penne uscendo a testa bassa. Un successo d’altri tempi. E un Daniele Cacia maestoso. Mamma ragazzi che giocatore.

DOPO 34 MINUTI È GIÀ 2-0 – Per la prima volta Mangia riconferma gli stessi effettivi del sabato precedente. E mette in campo un Ascoli lontanissimo parente di quello che aveva concesso il doppio vantaggio in avvio sia all’Avellino che al Vicenza. Lo spirito è quello battagliero delle giornate migliori. E stavolta è il Picchio ad andare sul doppio vantaggio poco dopo la mezzora. Merito di un bomber vero, di quelli che ne nascono uno ogni 20 anni e che risponde al nome di Daniele Cacia. Centravanti purissimo, fenomeno assoluto. Quando gioca così è di un livello sublime, quasi celestiale. Lui è il gol impersonificato. Le due perle che regala all’8 e al 34’ vanno raccontate per dovere di cronaca. Ma solo chi era sugli spalti del Del Duca sa quali emozioni ha vissuto. E le emozioni, si sa, sono complicate da raccontare. Povero chi non era presente.

ASCOLI E CACIA, È AMORE VERO – La prima è una zampata killer su cross di Dimarco. La seconda è una pennellata d’artista, una poesia, una scultura perfetta. Un pallonetto da 30 metri di una bellezza quasi stordente che fa venire giù il Del Duca. Da esporre nel museo di arte moderna del calcio di provincia. Il centravanti calabrese, responsabilizzato da tutto l’ambiente e unica punta di un modulo cucito su misura per lui, rende al massimo. Se tutti gli ingranaggi sono al loro posto allora è un autentico spettacolo per i 12 mila occhi presenti al Del Duca. Diverse volte ci eravamo incontrati da avversari. Lo avevamo sempre ammirato sperando un giorno di vederlo all’opera con la maglietta bianconera. Quel giorno è arrivato e dopo qualche mese di assestamento finalmente lo possiamo dire. Tra l’Ascoli e Cacia è amore vero. L’esultanza sotto la sud dopo il secondo gol è un’enciclopedia di leadership.

COSTANTINO DALL’ALTO – Il resto della partita non ha nemmeno senso raccontarlo. Il Cagliari aveva sfiorato la rete con Giannetti e Joao Pedro nel primo tempo, in mezzo ai due gol di Cacia. E aveva dimezzato lo svantaggio con il rigore di Joao Pedro provocato dall’ingenuità di Bianchi e dal conseguente rosso sventolato in faccia da Manganiello all’ex Leeds. Era il 12’ della ripresa. Da quel momento fino al triplice fischio è stata una “sofferenza orrenda” per dirla alla Fantozzi. Davanti a Lanni è successo di tutto ma la palla non è voluta entrare. Giustamente. In pieno recupero un palo e una traversa hanno sbarrato la strada a Salamon e a Farias. Chissà, forse è stato Costantino dall’alto. Finisce 2-1. Nemmeno il più ottimista avrebbe pensato di veder raccogliere due volte il pallone Storari nella porta sotto la sud nel solo primo tempo. Poteva essere un bellissimo sogno. Invece è tutto vero. È una vittoria epica.

ASCOLI-CAGLIARI 2-1 (primo tempo 2-0)

MARCATORI: 8′ e 34′ Cacia, 12′ st (rig) Joao Pedro

ASCOLI (4-1-4-1): Lanni; Cinaglia, Canini, Mitrea, Dimarco (28′ st Milanovic); Addae; Orsolini (16′ st Altobelli), Carpani, Bianchi, Jankto; Cacia (37′ st Perez). A disp. Svedkauskas, H’Maidat, De Grazia, Petagna, Del Fabro, Iotti. All. Mangia.

CAGLIARI (4-3-1-2): Storari; Balzano, Salamon, Krajnc, Murru; Munari (23′ st Farias), Di Gennaro, Cinelli (8′ st Tello); Joao Pedro; Giannetti, Sau (29′ pt Cerri). A disp. Rafael, Barreca, Pisacane, Capuano, Deiola, Fossati. All. Rastelli.

ARBITRO: Manganiello di Pinerolo

NOTE: ammoniti Jankto, Krajnc, Lanni, Carpani; espulso all’ 11′ st Bianchi per somma di ammonizioni; spettatori 6186 (3810 abbonati + 2376 paganti); recuperi 3′ pt + 4′ st

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