Ascoli-Catanzaro 0-1: il report partita

Sfortunata la prima di Flavio Destro al Del Duca da allenatore

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travolgeremoAscoli-Catanzaro è la prima di Flavio Destro al Del Duca nei panni di allenatore. E il primo coro, possente, della sud è tutto per lui che sceglie di far esordire dal primo minuto il classe 96 Giulio Cesselon al centro della difesa. In avanti fiducia a Ruzzier con il greco Topouzis inizialmente relegato in panchina. Prima della partita il capitano Colomba depone un mazzo di fuori sotto la sud per ricordare Roberto Strulli.

BUON ASCOLI – Il Catanzaro comincia arruginito a causa della lunga pausa, i bianconeri ci mettono voglia e intensità di fronte al loro nuovo allenatore. Dopo un contatto dubbio in area su Ruzzier, il primo squillo ascolano è l’insidioso diagonale di Colomba al 7’. Ma l’Ascoli rischia di far male agli ospiti anche al 23’ con un gran destro di Tripoli dal limite e al 32’ con la staffilata firmata Carpani.

EUROGOL MADONIA – Ma come spesso è accaduto in questa stagione, al primo affondo serio l’avversario passa, aiutato anche dal classico pizzico di fortuna. La squadra di Brevi, che si era intravista solo con una punizione alta di Fioretti e un tentativo velleitario di Catacchini, si porta in vantaggio al minuto 38. L’ex Trapani Madonia si inventa un velenoso esterno destro carico di effetto che inganna Pazzagli, complice anche la leggera deviazione di Magliocchetti. A due minuti dal riposo i bianconeri vanno vicinissimi al pari. Colomba impegna severamente Bindi ma Greco non è pronto al facile tap-in. Nonostante lo svantaggio è un ottimo Ascoli, forse il migliore degli ultimi mesi.

DAVANTI POCO PESO – Staffetta verde nell’Ascoli a inizio ripresa, fuori Ruzzier (94) e dentro Minnozzi (96), fresco di rinnovo contrattuale. A metà tempo il Catanzaro prova a sigillare il risultato ma i tentativi di Germinale e Vacca non vanno a bersaglio. Allora i bianconeri, supportati dai consigli di Destro dalla panchina e dai cori della curva sud, capiscono che possono farcela e mettono sotto pressione la formazione di Brevi. Carpani è uno dei più attivi, Minnozzi se ne va sulla fascia e crossa per Tripoli che arriva con un attimo di ritardo. Lo stesso ex Varese calcia alto invece di servire un compagno libero. Il gol non arriva nonostante l’ingresso di Topouzis (in attesa di Cipriani) e Pazzagli deve opporsi da grande portiere in rapida successione all’ex Vitiello e a Germinale.

LA MANO DE DIOS – A 5 minuti dalla fine Carpani fa sussultare una parte dello stadio che vede la palla infilarsi in porta. L’arbitro però annulla e ammonisce il centrocampista di Porta Cappuccina che aveva tentato il colpo alla Maradona segnando di mano. Finisce 0-1, l’Ascoli esce ancora una volta sconfitto dal campo (è il quarto ko consecutivo) ma la prestazione stavolta è stata ampiamente sopra la sufficienza tanto da soddisfare anche il presidente Bellini seduto in tribuna. Anche la curva sud gradisce e continua a cantare per almeno una ventina di minuti dopo il fischio finale. Quando Bellini prende la parola in sala stampa i boati provenienti dagli spalti sono arrivati forti e chiari. Gli ingredienti per la rinascita ci sono tutti, la prossima stagione arriverà presto.

ASCOLI-CATANZARO 0-1 (primo tempo 0-1) 38′ Madonia

ASCOLI (4-3-2-1): Pazzagli, Gandelli, Cesselon, Magliocchetti, Giacomini; Greco (32′ st Topouzis), Capece, Carpani; Colomba (37′ st Iotti), Ruzzier (7′ st Minnozzi); Tripoli. A disposizione: Ronchi, Oddi, Migliaccio, Giovannini. All. Destro.

CATANZARO (4-3-3): Bindi; Catacchini, Rigione, Ferraro, Sabatino; Vitiello, Vacca, Benedetti (44′ st Casini); Madonia (15′ st Marchi), Fioretti (26′ st Russotto), Germinale. A disposizione: Scuffia, Bacchetti, Morosini, Martignago. All. Brevi.

ARBITRO: Colarossi di Roma.

AMMONITI: Cesselon, Rigione, Benedetti, Vitiello, Germinale, Carpani, Iotti

NOTE: Calci d’angolo 4-2, recupero 1’pt + 5’st, spettatori 2486

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