Andreoni e la sua nuova vita

Cristian ha sconfitto il pregiudizio. Esordiente in B per un filo che si riannoda

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Non sempre. A volte, però, il destino ti concede una seconda possibilità. E magari lo fa addirittura seguendo un filo logico, riannodandolo nello stesso punto in cui si era spezzato. Prima il Bassano ad offrirti l’opportunità di tornare in Italia, proprio l’ultimo avversario che hai affrontato nei play off del 2015 prima del lunghissimo stop imposto dalla giustizia sportiva. Poi l’Ascoli a proporti l’esordio in serie B, proprio il club con cui sei stato colto ad infrangere le regole. Coincidenze davvero curiose.
E’ la storia di Cristian Andreoni, sopravvissuta ad un periodo terribile ma ora incanalatasi verso la possibilità di un lieto fine.
Nato nella provincia milanese nel 1992, nella stagione 2014/2015 si era messo in evidenza con la maglia della Reggiana e sembrava indirizzato verso un brillante avvenire. Ma l’imprevisto dietro l’angolo a minarne addirittura la prosecuzione della carriera. Un’ingenuità pagata a prezzo carissimo, l’acquisto su internet di un integratore per accrescere la massa dei pettorali. Contenente una sostanza proibita dal Coni (arimistane metabolita), riscontrata dall’antidoping proprio in Ascoli-Reggiana e confermata poi dalle controanalisi. Una sostanza che Cristian ignorava ma che comunque non altera le prestazioni sportive. Col risultato di una squalifica esemplare di 4 anni, poi dimezzata in secondo grado grazie al ricorso preparato dall’avvocato Di Cintio, riuscito a dimostrare l’evidente leggerezza commessa in buonafede dal ragazzo.
Sono comunque seguiti tempi durissimi per Cristian, costellati di umiliazioni e porte sbattute in faccia. Un ragazzo che si è rimboccato le maniche andando a lavorare come magazziniere, allenandosi la sera dopo cena insieme a un paio di squadre dilettantistiche. E’ dura convivere col pregiudizio, di cui ti senti prigioniero quando addirittura gli amatori preferiscono evitarti. Allenamenti intensi presso un centro di Bergamo riservato agli svincolati, prima della chiamata dalla massima serie svizzera ad opera del Lugano su imbeccata di un ex collaboratore della Reggiana. Una nuova opportunità, seppur oltre confine. Dopo il ritiro estivo in Canton Ticino la firma col Bassano, per ricominciare tra i prof italiani. Di nuovo protagonista in serie C, quest’anno un girone di andata di alto livello con la maglia del Vicenza. Fino alla trattativa con l’Ascoli, parzialmente frenata ancora dal pregiudizio. Ma poi sbloccata e concretizzata. Per salire su un gradino più alto. E l’inizio di una nuova vita.

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