Pulcinelli, un entusiasmo contagioso

Neofita nel mondo del calcio ma sempre più coinvolto e coinvolgente

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“Prendo la sciarpa e vengo da te”. Il coro della Sud calza a pennello al patron Massimo Pulcinelli che ieri alle 18,10 è uscito dai suoi uffici romani per raggiungere Campofilone, dove la serata era dedicata a una cena dei tifosi bianconeri della Valdaso.
Col suo entusiasmo straripante Max – come si fa chiamare su Instagram – sta conquistando Ascoli. Romano di fede laziale, ma marchigiano d’origine e con il cuore ormai pulsante per il Picchio.
Numero uno del gruppo Bricofer – dopo la felice intuizione nel 1989 di trasformare l’azienda creata dal padre Aldo in una fitta rete di punti vendita a gestione diretta e in franchising -, negli ultimi tempi Pulcinelli aveva maturato l’idea di entrare nel mondo del calcio. E la sua scelta è ricaduta proprio sull’Ascoli Picchio, a cui ha restituito in fretta la denominazione Ascoli Calcio come richiesto da gran parte della tifoseria. Con la quale non si sottrae al confronto, dal vivo e sui social.
Un investimento a titolo individuale, rilevando il 90% delle quote societarie attraverso la Ferinvest Italia srl, holding personale di cui è unico azionista.
E’ un uomo ambizioso, e lo dimostra non vergognandosi di pronunciare in pubblico la parola “play off”. In barba alla scaramanzia e alle pressioni ambientali che potrebbe innescare. Perché come ha tenuto a ribadire, la fortuna non esiste ma bisogna andarsela a cercare.
Si è buttato a capofitto nel nuovo progetto Ascoli, ascoltando i consigli dei soci che conoscono profondamente la piazza, nei suoi pregi e nei suoi difetti. E attrezzando un’equipe affiatata che sappia lavorare in sinergia per il bene comune. Diverse le pedine di fiducia traslate da Bricofer all’Ascoli Calcio. Punti fermi da cui partire per un’avventura emozionante e in cui sta coinvolgendo tutta la sua famiglia. Dalla sorella Roberta, responsabile delle risorse umane, ai figli Andrea e Alexia, sempre presenti. Ma anche amici e genitori, che hanno già affisso la bandierina allo stadio Del Duca. Un autentico trascinatore.

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