Mercato: l’equilibrio prima di tutto

Rinforzarsi senza intaccare bilancio e spogliatoio. Priorità al portiere

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La sessione invernale di mercato è cominciata ufficialmente il 3 gennaio per protrarsi fino alle ore 20 di giovedì 31. Ma già tantissimi sono i nomi che le testate più disparate hanno accostato ai bianconeri. Cerchiamo di mettere ordine e approfondire la questione.
Il ds Tesoro già da tempo ha intavolato alcune trattative mirate a migliorare la qualità della rosa a disposizione del tecnico Vivarini. Ma sia il mister che il patron Pulcinelli sono stati chiari: andrà preservato l’equilibrio di bilancio e dello spogliatoio.

La priorità è stata assegnata al ruolo del portiere, estremamente delicato. Dopo aver chiesto la cessione nel corso dell’estate scorsa, Lanni si era ripreso il ruolo da titolare ma una serie di problemi fisici ne hanno minato la continuità. Bocciato Perucchini – dopo una serie di evidenti incertezze tecniche – per il quale si sta cercando una sistemazione in prestito in serie C. Oggi La Gazzetta dello Sport dava per imminente l’ingaggio di Milinkovic Savic, fratello del calciatore della Lazio e attualmente in prestito dal Torino alla Spal. Il suo nome effettivamente compare nella lista della spesa ma non in cima, anche in considerazione di uno stipendio relativamente elevato. L’idea prevalente sarebbe infatti quella di affidare le chiavi ad un portiere esperto.

Si sonda il mercato a caccia dei sostituti naturali degli esterni Laverone e D’Elia. Le loro sporadiche assenze finora sono state tamponate con soluzioni di emergenza. Kupisz è un esterno offensivo e il modulo tattico utilizzato lo penalizza considerevolmente, al punto da essere uno dei papabili partenti. Sull’altro lato il serio infortunio riportato da Valeau ha lasciato la zona senza alternative, costringendo D’Elia a scendere in campo anche quando era acciaccato. De Santis ha le valige in mano, l’eventuale rientro di Ingrosso (finora sempre indisponibile) potrebbe consigliare una cessione temporanea di Quaranta in grado di dargli minutaggio ed esperienza. Capitolo Felicioli: il ragazzo non ha mai nascosto il suo gradimento per un ritorno nella piazza ascolana, ma finora non si è andato oltre un semplice sondaggio.

Il centrocampo è il reparto che subirà meno ritocchi. L’alta valutazione del suo cartellino a bilancio derubrica l’interessamento del Brescia per Cavion a semplice chiacchiera da bar. Carpani – che ha prolungato fino al 2020 negli ultimi giorni della precedente gestione – potrebbe finire la stagione altrove con la formula del prestito. Da valutare le situazioni contrattuali di Addae e Troiano, entrambi in scadenza a giugno.

In attacco qualcosa si farà. Rimandata a giugno ogni valutazione sulla proficua cessione del talento serbo Ninkovic, questo Ascoli non può prescindere da Ardemagni, leader in campo e fuori. Si cerca una punta che vi si possa integrare, ecco perché i profili più accreditati sono quelli di De Luca o Monachello. Per il momento nessuna richiesta ufficiale è stata avanzata per Moncini. Per motivi di bilancio o di stipendio, difficile ipotizzare una partenza di Ganz o Rosseti. La società punta su Beretta, paradossalmente sarebbe più semplice la soluzione di un prestito all’estero fino a giugno del belga Ngombo. Mentre i sogni di Lapadula, Ceravolo e Destro sono destinati a rimanere nel cassetto. Basta guardare i loro ingaggi per rendersene conto.

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