Maresca, una lucida follia

Scelta incomprensibile da fuori ma poggiata su solide convinzioni. Intuizione di Cardinaletti

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Quante volte ci siamo chiesti il perché. Di una scelta poco comprensibile dall’esterno ma effettuata con una tale sicurezza da essere per forza poggiata su solide convinzioni.
L’articolo pubblicato a pagina 20 de La Gazzetta dello Sport in edicola oggi ci propone un interessante spunto di riflessione sulla nomina di Enzo Maresca. Profilo individuato appositamente per un progetto mirato alla valorizzazione dei giovani made in Italy, meglio ancora se provenienti dal territorio. Dopo Petrone, Mangia e Aglietti si è dovuti ogni volta tirare una linea e ricominciare da capo. Tutti e tre, per motivazioni differenti, hanno avuto qualche problema nel relazionarsi con lo spogliatoio. Ecco da dove nasce l’intuizione dell’amministratore unico Andrea Cardinaletti. Serviva un uomo eccellente nella gestione delle risorse umane.
Un identikit che collimava con quello di Maresca, ancora sprovvisto di patentino ma già calatosi mentalmente nel ruolo di mister. Fu Manuel Pellegrini, ai tempi del Malaga, a battezzarlo idealmente nella sua nuova veste. E da quel suggerimento spassionato Enzo cominciò a vedere il calcio da una prospettiva diversa.
Le strade di Cardinaletti e Maresca si erano già incrociate ai tempi del Palermo. Con ottime sensazioni, suffragate dalle buone referenze di Iachini e Monchi. Gioco propositivo, mirato a cercare di controllare il gioco piuttosto che subirlo. E lavoro d’équipe, in sinergia con Fulvio Fiorin (allenatore in prima) e l’intero staff tecnico.  La scintilla è scoccata subito, con la benedizione del patron Francesco Bellini. Nessun dubbio né ripensamento, per una mossa audace e rischiosa. Una scommessa difficile ma al tempo stesso affascinante.

3 Commenti

  1. Salva 29 giugno 2017 at 18:18

    Dubbi ne ho. E tanti. Speriamo bene

  2. Stefano Carlini 29 giugno 2017 at 18:26

    Ciao Salva, dubbi ne abbiamo tutti.
    Io stesso ho esternato i miei qualche giorno fa nell’editoriale “La roulette russa”. Ma questo articolo vuole analizzare la vicenda da un’altra prospettiva, cercando le motivazioni che hanno spinto la società verso la scelta di Maresca.

  3. Salva 14 luglio 2017 at 18:07

    Ciao Ste. Lo capisco bene. Forza Picchio

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