Bellomo e quel gesto inspiegabile

Non c’eravamo amati ma nemmeno odiati. Onore ad Addae e Almici

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Foto AscoliNews

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Non c’eravamo tanto amati. Ma neppure odiati. Due assist meravigliosi per le reti decisive di Cacia (contro il Perugia) e Caturano  (contro la Ternana) e poco altro. Una separazione a gennaio nell’indifferenza generale, dovuta soprattutto a un carattere difficilmente gestibile. Ecco perché ieri il gesto di frustrazione di Nicola Bellomo all’indirizzo del centinaio di tifosi ascolani sistemati nel settore ospiti è parso incomprensibile. Ha portato le mani alle orecchie guardando i suoi ex sostenitori, dopo aver confezionato un cioccolatino per la rete del pareggio. Se ne è accorto l’arbitro Marinelli che lo ha ammonito per condotta scorretta, se ne è accorto De Luca (l’autore del gol) chiedendo scusa per conto terzi. Ma se ne sono accorti anche Addae e Almici, suoi vecchi compagni, che lo hanno “steccato” nei restanti minuti di gioco, con interventi di gioco quasi a difesa della propria gente, suggellando un rapporto di reciproca stima che si sta facendo sempre più stretto. In fondo se la classe di Bellomo non è mai emersa veramente un motivo ci sarà. La tecnica da sola non basta per sfondare, non a caso ha cambiato ripetutamente casacca nel corso degli anni e persino i suoi concittadini lo fischiano ogni volta che lo ritrovano da avversario.

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