Ascoli, l’alba della nuova stagione

Oggi raduno prima del ritiro di Cascia. Cinque acquisti, da risolvere il caso Cacia

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Foto Ascoli Picchio 1898 fc

Venerdì 14 luglio 2017. E’ il primo capitolo di una nuova stagione. Alle ore 12 calciatori e staff tecnico dell’Ascoli 2017/2018 si raduneranno all’hotel Casale di Colli del Tronto. Sarà la prima volta per Enzo Maresca, allenatore in tandem con Fulvio Fiorin.
Alle 17 la prima sgambata che si terrà a porte aperte presso lo stadio Del Duca. A seguire giocatori e tecnici faranno una passeggiata nel centro storico.
Domenica la comitiva si trasferirà in ritiro a Cascia, dove si tratterrà fino al 31 luglio. Confermata la location dell’hotel La Reggia, un segnale importante di presenza e vicinanza verso una zona martoriata dal terremoto.
La società non ha ancora diffuso la lista dei convocati ma è pressoché certo che non ci sarà Daniele Cacia, nonostante il contratto in essere fino al 30 giugno 2018. Le parole del patron Bellini in conferenza stampa – e il successivo comunicato ufficiale diramato sul sito internet – non lasciano infatti spazio per una composizione: il bomber non rientra nei piani tecnici e dovrà trovarsi un’altra sistemazione. In stand by le situazioni di Bianchi e Giorgi: il primo è sul mercato, con il secondo si cercherà un accordo mirato a spalmare l’ingaggio. Entrambi saranno a disposizione dello staff tecnico.
Cinque per il momento gli acquisti ufficializzati: D’Urso, Buzzegoli, Santini, De Feo, Varela. Dovrebbe esserci anche Ragni, a cui la società è intenzionata a rinnovare il contratto scaduto, come anticipato dal ds Giaretta a margine della conferenza di presentazione di De Feo.
Da valutare tanti giovani, tra rientri dai prestiti (Quaranta, Florio, Parlati, De Grazia, Manari, Jallow) e ragazzi della Primavera.
Grande chance anche per Marco Guzzo, difensore centrale classe ’94 che nell’ultima stagione si è messo in mostra nel girone C della serie D con la casacca dell’Union Feltre. A lui la possibilità di convincere lo staff tecnico.

1 Commento

  1. Alessandro 15 luglio 2017 at 13:27

    Buongiorno, oltre a riconoscere la bravura indiscussa del giocatore Cacia e il suo apporto determinante, o meglio vitale, nell’anno precedente (un pò meno quest’anno) per la salvezza, volevo riflettere che sia a Bologna che Verona ha ricevuto trattamenti analoghi con vicende anche scomode, e la sua turbolenza e sempre più spesso indolenza in campo non si scopre sicuramente oggi. Certo che impressiona il ragguardevole bottino di 29 gol in due anni ma il rendimento è stato gradualmente in contrazione, e quest’anno i gol sono stati 8 con 4 rigori e 2 rigori sbagliati. (+ errore Latina che mi limito a dire clamoroso per un giocatore come lui).
    In tutto l’anno scorso, l’unica partita all’alltezza del grande valore di Cacia ammirato il primo anno, è stata in casa contro l’Avellino, dove per tutta la partita ha tenuto in continua apprensione da solo tutta la difesa avversaria, tant’è che a fine partita era esausto. Qualche colpo da giocoliere e qualche assist, comunque poco per un giocatore del suo spessore e della sua efficacia, che per una società come l’Ascoli deve sempre rappresentare un che può e deve risolvere partite, come abbondantemente dimostrato nel primo anno e non nel secondo, unito a delle motivazioni e delle frizioni che non conosceremo mai.
    Da apprezzarne la schiettezza che però unita al suo essere un pò burbero e spigoloso potrebbe propiro aver rappresentato il limite stesso della sua carriera. Personalmente nell’ultimo periodo ho particolarmente non gradito la sua insofferenza in campo e quell’abbraccio di slancio con Liverani in mezzo al campo, immediatamente subito dopo il fisco finale con la Ternana. Alquanto antipatico per tutto il pubblico sugli spalti visto lo svolgimento e l’epilogo della partita.
    Buon WE a tutti.

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