Arma chiama, Perez risponde: col Pisa finisce 1-1

Secondo tempo arrembante, i bianconeri meritano gli applausi dei tifosi

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ascoli pisaCi siamo anche noi. Eccome se ci siamo. Applausi a scena aperta per questo Ascoli che, nonostante il pareggio, esce a testa altissima dalla difficile sfida contro la squadra in assoluto più accreditata per la vittoria del campionato. Ma se il Pisa è questo, i bianconeri possono dire la loro senza possibilità di smentita. E dire che si era messa male al Del Duca con il vantaggio di Arma. Un secondo tempo sontuoso e il gol, il quinto, del solito, implacabile, Leo Perez consentono di accaparrarsi il punto. Ma guardando le occasioni create è la squadra di Petrone a dover recriminare. Però alla fine va bene così.

PISA PIÙ ESPERTO – Diciamo subito che il primo tempo dell’Ascoli è stato tutto fuorché eccezionale. Anche lo “spregiudicato” Braglia si difende a 5, i bianconeri sono contratti, faticano a costruire gioco e soffrono la personalità e il mestiere dei toscani. Morrone e Iori giganteggiano a centrocampo dove Pirrone e Addae non riescono a opporre le dovute contromisure. Al 36’ è proprio un errore del ghanese a spianare la strada ai toscani. Iori pesca elegantemente Arma in area e il capocannoniere del campionato non deve far altro che spingere di piatto alle spalle di Lanni. In avanti l’Ascoli è tutto in un diagonale largo di Perez su azione di contropiede.

RIPRESA DA GRANDE SQUADRA – Marini nel frattempo non si smentisce e inizia a distribuire gialli in quantità (alle fine saranno 10, uno ogni 9 minuti), il Pisa va negli spogliatoi in vantaggio ma con Paci e Lisuzzo già ammoniti. Dalle scalette però esce un Ascoli tarantolato, con ritrovati attributi. La squadra di Petrone domina e gioca a calcio in maniera meravigliosa. Di squadra, con rabbia, grinta e anche tanta qualità. Berrettoni sale in cattedra, le chiare occasioni capitate sui piedi di Mustacchio (alto da due passi), Perez (respinta di Pelagotti), Chiricò (palo) sono la logica conseguenza di quello che il Picchio mette in campo.

SEMPRE LEO PEREZ – Al Pisa ora non basta più l’esperienza e se si eccettua un’ottima chance per Morrone, l’unica, la partita degli ospiti si riassume in una continua perdita di tempo accompagnata da un notevole calo fisico. Troppa è la superiorità dei bianconeri che arrivano meritatamente al pareggio solo al 26’. Prima Petrone aveva inserito Altinier passando al 4-4-2 e l’attaccante si era divorato un’altra clamorosa chance cercando il tocco in mezzo. Poi il cross di un eccellente Chiricò trova Perez in area piccola. Al soldato bianconero servono due colpi di testa ma il secondo è quello giusto. Quello che fa esplodere la curva sud. «Non pensavo che fosse così forte» dirà di lui Massimo Paci in sala stampa.

SIAMO FORTI – Ci sarebbe il tempo per vincerla, l’Ascoli tiene palla e attacca con le ultime energie rimaste nel serbatoio. Entrano anche Carpani e Gualdi, il Pisa rimane basso puntando solo alle ripartenze. Alla fine gli va di lusso e porta a casa il punto. Nulla da eccepire alla prova dei bianconeri, in campo hanno dato tutto. La differenza sta tutta nella cattiveria sottoporta. Al Pisa, più esperto, ne è bastata una per andare in gol. All’Ascoli ne sono servite 5. Col tempo miglioreremo anche in questo. Nel frattempo godiamoci questa nuova bella creatura. «Se giochiamo come nel secondo tempo siamo forti» ha commentato Avogadri. Ha perfettamente ragione.

ASCOLI-PISA 1-1 (primo tempo 0-1)

MARCATORI: 36′ Arma, 26’ st Perez

ASCOLI (4-2-3-1): Lanni; Avogadri, Mori, Mengoni, Cristiano Rossi; Pirrone (35’ st Gualdi), Addae (30’ st Carpani); Mustacchio (20’ st Altinier), Berrettoni, Chiricò; Perez. A disp. Ragni, Pelagatti, Giovannini, Bangal. All. Petrone.

PISA (3-4-3): Pelagotti; Lisuzzo, Paci, Sini; Pellegrini, Iori, Morrone (30’ st Finocchio), Dicuonzo; Napoli, Arma (34’ st Stanco), Frediani (8’ st Misuraca). A disp. Moschin, Mandorlini, Caputo, Giovinco. All. Braglia.

ARBITRO: Marini di Roma 1

NOTE: Angoli 7-5, ammoniti Morrone, Frediani, Lisuzzo, Paci, Berrettoni, Pelagotti, Mori, Pirrone, Chiricò, Avogadri, recuperi 1’ pt + 5’ st, spettatori 6.758 (2.442 abbonati + 4316 paganti)

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