Aiutiamoli a crescere

Evidenti miglioramenti ma serve di più. La B non perdona, decisivo l’appoggio del pubblico

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Edizione odierna del Corriere Adriatico

Un boccone amarissimo da deglutire. Perdere all’ultimo respiro una partita che avresti meritato di vincere, imponendo per lunghi tratti il tuo gioco al cospetto di una delle squadre più attrezzate della categoria. Tanti complimenti, zero punti.
Una botta devastante per il morale, soprattutto leggendo una classifica che inizia a farsi allarmante. Ci sono aspetti che inevitabilmente generano preoccupazione. Ad esempio la fragilità caratteriale e la difficoltà di mantenere la concentrazione costante da parte di un gruppo infarcito di giovani alla prima vera esperienza tra i grandi, unite all’assoluta assenza di malizia che nel gioco del calcio è invece una componente importante. Oppure l’inesperienza di un tecnico che spende il terzo cambio con 20 minuti ancora da giocare, prestando troppo il fianco all’imprevedibilità della partita. Dobbiamo concedere a tutti la possibilità di commettere errori, in modo che sappiano correggerli per superare le molteplici difficoltà del campionato cadetto.
“Pazienza” è la parola d’ordine pronunciata dal patron Bellini nella sala stampa del Castellani di Empoli. Serve tempo per assimilare il nuovo metodo di gioco, ma le avversarie vanno già a velocità sostenuta e non ci aspettano. E’ assolutamente necessario coniugare l’idea di gioco propositivo con la mietitura di punti, anche miseri pareggini che ci permettano di non affondare in classifica e nel morale. Per reggere l’urto almeno fino a quando gli ingranaggi cominceranno a funzionare in modo sincronizzato.
Seppur mitigata dalla delusione del beffardo epilogo, la prestazione di ieri è stata molto incoraggiante. La squadra è in crescita, ma serve di più. Le lacrime di Favilli a fine partita sono la fotografia dell’impotenza, di chi ha profuso il massimo sforzo senza ottenere neanche il minimo risultato. E la gente lo ha capito in pieno, prima con un sostegno incessante durante la gara e poi tributando il meritato applauso nonostante la sconfitta. Questi ragazzi – giocatori e staff tecnico – hanno bisogno di crescere. Aiutiamoli a farlo.

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